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Girocollo (cm. 48, compreso il fermaglio) di perle naturali di acqua dolce, coltivate in bacini lacustri in Nuova Zelanda. Le perle, perfettamente calibrate, hanno un diametro di mm. 7,5 e sono infilate a nodi. Il fermaglio è un moschettone semplice e moderno di argento 925/1000 rodiato e italiano.
Le perle di acqua dolce provengono da molluschi più produttivi dei queli usati per le perle di mare; in essi vengono inserite più porzioni di epitelio (fino a 10) che in pochi mesi vengono rivestiti da sottili strati di perlagione.
Le perle di questo girocollo hanno una sfericità quasi perfetta e un buon oriente. presentano sfumature lievemente rosate e azzurrate e una bella luminosità.
Le perle sono da sempre considerate molto preziose. Pensate che l’imperatore Caligola (21- 41 d.C.) donò al suo cavallo, sempre il solito, quello che aveva già nominato senatore, una collana di perle; e perchè la moglie non fosse gelosa ne regalò una anche a lei spendendo circa quaranta milioni di sesterzi ( mezzo miliardo di euro, centesimo più, centesimo meno…). Mentre lo storico Svetonio (70-140 d.C. ) ci racconta che il generale romano Aulio Vitellio (15-60 d.C.) riuscì a finanziare un’intera campagna militare vendendo un solo orecchino di perle della madre. La preziosità era data anche dalle moltissime virtù “magiche” che gli antichi attribuivano alle perle: calmavano l’ira, lenivano i dolori di stomaco, rinsaldavano le amicizie, accendevano la passione perché considerate afrodisiache, rinforzavano le ossa e sbiancavano la pelle; per questo Cleopatra era solita berne un po’ sciolte nell’aceto di vino, costosa usanza seguita da molte nobili dame sino al Settecento.
Non credete a chi vi dice che le perle portano lacrime! questa falsa leggenda arriva dal Medioevo, epoca di grandi superstizioni e di innumerevoli rompiscatole: in realtà le perle fanno piangere sì, ma di gioia, le donne che le ricevono in dono!
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